Archivio della categoria ‘Ricordi’.

La scuola capi del Cngei: pensieri, volti, emozioni

Come iniziare?
Direi che un ciao Franco potrebbe andare bene, ma già ti o vi vedo chiedere e questo chi è? Bene, molti anni fa, in quel di Opicina, alcuni giovanotti passavano il tempo frequentando i corsi della Scuola Capi, un certo Doriano era nella pattuglia Civette del 1966 assieme al sottoscritto e un tale a nome Franco era nella muta Lupi Rossi. Nel 1955 eri nella ptg Cinghiale, nel 1958 ti eri trasformato in un Falco, e nel 59 con quei Tizzoni e, se non ci fossero stati i vigili del fuoco, chissà che facevi, nel 60 tracce apparentemente non ve ne sono, nel 64 eccoti nello staff del Corso Rover, nel 68 ti trovo nelle vesti di segretario, mentre io, come l’anno precedente, facevo il quartiermastro, nel 69 siamo al corso Rover Master. Ti domanderai che razza di memoria sia questa! Una spiegazione, naturalmente, c’è. Ho ripreso contatto con la sezione di Pisa dopo molti anni in occasione e a causa del sessantesimo della sezione. Durante il pranzo una mia amica, scomparsa poco dopo, mi chiese se potessi rintracciare una cosa da lei scritta sui libroni della Scuola Capi le dissi che era possibile e per me divenne una promessa da mantenere in ogni caso.
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Daniela

Nel corso del 2007 Daniela è andata via, alcuni di noi erano suoi amici, altri si ricorderanno di lei come primula, esploratrice scolta o capo branco, mi piace ricordala con le parole di Lele:

Mi e stato detto se volevo scrivere qualcosa per Daniela, dopo la sua morte, questo non è facile perché un affetto ed una conoscenza che inizia più di quarantaquattro anni fa e cercare momenti prioritari in questo lasso di tempo non è, per me, facile davvero.

Conobbi Daniela e la sua famiglia. In quel tempo lontano, ero ospite di amici a Marina di Pisa e là, da Toto, la sera, gli adulti giocavano tra loro e i giovani con i giovani, erano presenti anche gli amici del bagno Siria, dove la famiglia Del Gratta: Tito e la signora Mimma, il babbo e la mamma di Daniela, avevano una grande cabina con terrazza sul mare. Veramente una gran bella famiglia, gentili, ospitali e gioiosi, quante volte sul calar del sole giocavamo sulla spiaggia con gli amici, col patino o il motoscafo sotto l’occhio vigile del suo babbo. Dany era veramente una gran bella ragazza un fisico alto, robusto, slanciato, un sorriso dolce e delicato, una voce chiara a volte stridula, un suo modo di fare semplice e spontaneo, molto socievole, sempre pronta a ridere e scherzare.
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Libroni della scuola capi

Teresa Arrighetti: quante emozioni…

Quante emozioni, quanti pensieri, chi di noi lo avrebbe immaginato eppure la notte prima non ero riuscita a dormire, ed ho saputo che non sono stata la sola.

La lettera di Piero Nissim interpreta anche i miei pensieri, e forse centra la distanza che si è creata fra noi vecchi scout ed i nuovi.
Quali sono le cose belle che abbiamo vissuto che oggi ci hanno fatto vivere ancora emozioni?
In cosa gli scout si differenziano dall’Arciragazzi, o dalla Lipu, o dalle polisportive, tutte esperienze che i nostri figli fanno, oltre gli scout?

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La caccia continua…

campo scuola primo livello di Sori 1949Questa immagine si riferisce al primo campo scuola, all’epoca detto di primo livello, svoltosi a Sori nel 1949. Nell’elenco degli allievi risulta presente Camoscio solitario, per chi ha letto la storia della sezioen è ovvio di chi si tratta, ma c’è un problema: Qual è? Bisogna ricorrere ai nonni, anche quelli degli amici vanno bene!

Buona caccia a tutti

Biagio