Rinnovo delle cariche sociali e progetto di sezione

Il 23 settembre 2015 l’assemblea di sezione ha rinnovato le cariche sociali, elegge:

Presidente
Simone Silvestri

Commissario di Sezione
Sandra Benedetti

Comitato di Sezione
Teresa Arrighetti, Sara Intina, Carlo Scorrano, Elisabetta Barbini, Margherita Brunori

Collegio dei Revisori dei Conti
Giuseppe Biagini, Sebastiano Mordà, Grazia Ciardi, membro supplente Giovanni Scandiffio

PROGETTO DI SEZIONE 2014-2016

Con questo documento la Sezione intende dotarsi di uno strumento di programmazione semplice, chiaro ed efficace per favorire la pratica dello scoutismo laico, arricchire l’esperienza del servizio svolto dai soci adulti con i ragazzi, consolidare la propria struttura e rendersi soggetto socialmente attivo e riconoscibile dalla città come promotore di un progetto educativo.

AREA DI INTERVENTO EDUCATIVA

 Garanzia di un adeguato livello qualitativo di “scouting” e programmazione

Per garantire proposte educative con un adeguato livello qualitativo è necessario l’uso continuativo degli idonei strumenti di programmazione e verifica.
Il Consiglio di Sezione, attraverso i capi Gruppo, curerà che le programmazioni di Gruppo e di unità abbinino agli obiettivi propri delle aree tematiche del progetto educativo globale, programmazioni concrete e calendarizzate delle attività da svolgere per il loro raggiungimento, utilizzando gli strumenti propri del metodo scout.I capi si impegnano a garantire un corretto utilizzo dello strumento “uniforme”.
Le attività sono state verificate nel complesso adeguate. Le programmazioni sono state svolte ed è stato verificato
positivamente il momento di confronto durante la prima pillola formativa in cui tutte le unità hanno avuto tempo per fare programmazione con capi gruppi e commissario a disposizione per consigli e aiuti.
Il consiglio di sezione ha avuto difficoltà ad ottenere la programmazione di una unità.

 Cura dei momenti di passaggio fra una branca e la successiva

Il Consiglio di Sezione attraverso i cg, porterà avanti un lavoro sulla continuità verticale del Gruppo, con attenzione alle attività dei passaggi per prevenire le perdite dovute al passaggio di branca.
Il Consiglio di Sezione si impegna, durante i momenti formativi bimestrali, a pianificare con i capi una scansione temporale delle attività dei passaggi di branca e a stabilirne le linee guida.
I capi Gruppo si impegnano a seguire l’organizzazione e la realizzazione di questi momenti.
Il consiglio di sezione ha deciso di proporre all’interno dei gruppi dei momenti di confronto sul tema dei passaggi, usando come spunto una serie di domande stimolo. I contributi dei gruppi sono stati analizzati all’interno dei gruppi e rielaborati in un documento unico. E’ emersa la grande importanza della dimensione di gruppo, come naturale contenitore dove programmare questo tipo di delicate attività. Le linee guida così definite andranno sperimentate e verificate nei successivi anni, per affinare e migliorare ulteriormente questi momenti.

 Programmazione minima e sopralluoghi dei campi

Il Consiglio di Sezione, attraverso i capi Gruppo, si impegna a garantire che i luoghi per i campi estivi e invernali siano trovati entro i termini stabiliti dal Comitato di Sezione.
Il clan si impegna a gestire un archivio aggiornato di luoghi idonei per i campi e le uscite.
I capi si impegnano a utilizzare i mezzi pubblici per tutte le attività fuori sede. Nei casi di impossibilità a raggiungere il luogo con mezzi pubblici i capi si impegnano a valutare con il CG e l Consiglio di Sezione la soluzione più adeguata. Non tutte le scadenze sono state rispettate. Le unità hanno svolto i sopralluoghi.
Peraltro le attività di contatto e preparazione dei campi esploratori non hanno ancora trovato il necessario peso nella programmazione delle unità. Non sempre i CG, e di conseguenza il consiglio, sono stati informati della decisione di utilizzare i mezzi privati, nonostante il comitato avesse dichiarato necessaria una autorizzazione dei
genitori a tale tipo di spostamento.

 Utilizzo dell’Area Verde “Tre Pini”

Le unità e i gruppi si impegnano a utilizzare l’area con costanza. I capi si impegnano a collaborare con il clan nella gestione e manutenzione dell’area.
La Sezione si impegna a:

Favorire il processo di rinnovo della convenzione per l’utilizzo dei Tre Pini.
Elaborare un progetto, a lungo termine, per il miglioramento logistico e gestionale dei tre pini.
Organizzare un grosso evento ai Tre Pini durante l’anno 2015 per festeggiare i 5 anni di gestione della struttura, e sfruttarlo come evento di visibilità.
La gestione dell’area richiede molte energie e queste ricadono esclusivamente sul clan, il tentativo di coinvolgere i capi o le unità nella manutenzione non ha avuto finora seguito concreto.
La Sezione è determinata al rinnovo della convezione perché l’area è un ottimo spazio, ma questo non è ancora
adeguatamente utilizzato dalle unità. Occorre migliorare la ricettività per permettere a tutti di poter effettuare
pernottamenti e attività di campo e pionierismo.

AREA DI INTERVENTO FORMATIVA

 Promozione di momenti formativi

La Sezione, attraverso il Comitato di Sezione e il Consiglio di Sezione, si impegna a organizzare momenti locali di formazione dei capi e/o dei soci adulti con cadenza bimestrale, privilegiando attività all’aria aperta e il modello delle “chiacchierate” al modello delle “sessioni”. I momenti formativi locali si aggiungeranno alla formazione nazionale, che è necessaria per poter svolgere un corretto servizio in associazione, qualunque ruolo uno svolga.
Tutti gli adulti della Sezione si impegnano a frequentare almeno il modulo base.
I vice capi unità si impregnano a frequentare anche il modulo VCU.
I CU si impegnano a frequentare almeno il modulo avanzato e a proseguire il loro percorso formativo.
Gli adulti che prestano servizio nelle unità si impegnano a tenersi aggiornati sui lavori delle branche, partecipando ad eventi nazionali (interbranca, meeting, rupi, roverwik).
Suggerimenti:
Curare momenti di scambio di esperienze formative.
L’organizzazione di momenti formativi di sezione si è rivelato molto difficile, soprattutto per difficoltà di calendario eccessivamente congestionato da attività e eventi nazionali di vario genere. L’evento svolto ad inizio anno è stato positivo e ha visto una elevata presenza, ma è rimasto un po’ isolato perché è stato difficile darne un seguito. Il consiglio di sezione, riscontrate le difficoltà, ha cercato di sopperire ai fabbisogni formativi delle
unità proponendo momenti formativi formali e non all’interno dei consigli di gruppo, parallelamente in entrambi i gruppi. Inoltre per il futuro si ipotizza che la soluzione possa essere un evento unico, possibilmente della durato di un weekend, da svolgere nei primi mesi dell’anno.
La partecipazione ai campi scuola e agli eventi nazionali è stata buona, nonostante le difficoltà di date e della nuova modalità di formazione per moduli.
Promozione dei rapporti tra soci adulti

L’alto indice di abbandono da parte dei capi al termine dell’esperienza delle unità, la limitata disponibilità nel tempo dei soci adulti a ricoprire incarichi nelle unità, e la distanza generazionale tra capi e clan senior richiedono un forte impegno per coltivare e trasmettere una nuova idea di vita associativa.
Per fare questo saranno utili i momenti bimestrali di formazione per adulti.

Il clan si impegna a

 inserire, all’interno del progetto di clan, degli obiettivi che includano un servizio extra associativo, in modo da poter aumentare il coinvolgimento di giovani adulti e permettere alla
Sezione di ampliare i propri contatti con altre realtà.

 calendarizzare le uscite di Clan nelle “riunioni libere” in modo da favorire la partecipazione dei capi e per avere sempre a disposizione risorse adulte per eventuali esigenze della Sezione.

Suggerimenti:

Evento pre-percorso senior tutti gli anni per attirare altri adulti;
Gite di clan in luoghi raggiungibili con i mezzi e report completo;
Attività ludiche combinate alla sistemazione degli spazi
Nonostante la disponibilità del clan a programmare le attività nelle riunioni libere, non si è riscontrata la presenza di capi alle uscite.
I capi hanno comunque tenuto un rapporto stretto con Stefano, per esigenze di vario genere.
Alcuni membri di clan hanno partecipato come cambusieri ai campi estivi.
Durante le attività di sezione, la partecipazione di capi e clan èstata positiva al fine di offrire ai ragazzi attività e momenti di amiglia felice di buon livello.

AREA DI INTERVENTO GESTIONALE E

COMUNICAZIONE VERSO L’INTERNO

 Programmazione finanziaria

La Sezione, al fine di promuovere un utilizzo consapevole delle proprie risorse, si impegna a:

 Responsabilizzare i soci che ricoprono l’incarico di tesoriere e a sensibilizzarli rispetto all’importanza del proprio ruolo.

 Facilitare una gestione ordinata e costante delle finanze di unità e di Gruppo, promuovendo la predisposizione di un kit del tesoriere, comprensivo di marsupio/borsa con un portafoglio, un
quadernetto per appuntarsi le spese, un documento con il calendario delle scadenze e un elenco della ripartizione dei soldi nei vari periodi dell’anno, un astuccio per gli scontrini.

 Formare i soci riguardo all’uso del portale on line delle poste-pay, per poter verificare più facilmente il saldo, e a organizzare un sistema di file condivisi on line, affinché tutti possano verificare i conti delle unità.

 Rafforzare il rapporto tra la Tesoriera di Sezione con i Tesorieri di unità, favorendo degli incontri periodici di formazione, aiuto, verifica dei conti, secondo le necessità.
Ci sono state molte difficoltà di comunicazione e la tesoriera ha faticato per ottenere i conti. Si ritiene necessario analizzare bene questo punto e ripartire da subito per migliorare le cose. In questo senso torna ad essere necessario il ruolo del capo gruppo come mediatore/sollecitatore/tramite fra tesorieri di unità e tesoriere di sezione e si richiede al suo ruolo di curare l’aspetto formativo ed educativo della gestione ordinata delle risorse economiche e della programmazione finanziaria

 Rapporto con i genitori

La Sezione si impegna a migliorare il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi nella vita di Sezione

 Promuovendo regolarmente, calendarizzandole, attività o momenti meno formali che prevedano il coinvolgimento attivo dei genitori, sia in presenza dei figli che senza.

 Valorizzando le riunioni dei genitori come momento di informazione, formazione e confronto, o incentivando la partecipazione del Capo Gruppo; o illustrando ai genitori la programmazione educativa e il suo progresso; o coinvolgendo i genitori nella verifica della programmazione, attraverso questionari o attività di verifica; o parlando delle iniziative internazionali (es. Jamboree) e degli sviluppi dell’associazione.

 Rafforzando il legame interpersonale tra capi e genitori, proponendo alle famiglie dei ragazzi di invitare i capi a cena, per permettere di approfondire la reciproca conoscenza.
Le riunioni dei genitori si sono svolte regolarmente, con la presenza dei capi gruppo quando possibile. I genitori sono stati invitati a partecipare ad alcuni momenti delle attività di sezione.

SVILUPPO, VISIBILITA’ E COMUNICAZIONE VERSO L’ESTERNO

 Obiettivo sviluppo.

Lo sviluppo della Sezione passa sia attraverso la formazione di nuovi capi, sia attraverso il contenimento delle perdite dei ragazzi.
La Sezione si impegna a favorire e ripetere momenti aggregativi e informativi diretti alla popolazione universitaria della città.
I Gruppi si impegnano a monitorare costantemente il turno over degli iscritti curando, in particolar modo, il momento del passaggio dalla branca L alla branca E.
Le perdite di ragazzi durante l’anno sono state monitorate e sono state ritenute coerenti con perdite fisiologiche, dovute soprattutto a motivi di incompatibilità con attività sportive. La cosa positiva è che i capi hanno dimostrato sensibilità nell’indagare i motivi delle assenze e degli abbandoni.
Non ci sono state le forze per organizzare un evento con la popolazione universitaria

 Cura dell’immagine della Sezione.

L’immagine della Sezione è il primo veicolo per ottenere attenzione da parte delle istituzioni (comune, provincia, istituti scolastici, enti privati) e per promuovere il nostro sviluppo. Occorre acquistare visibilità nell’ambito della vita della città intervenendo nelle occasioni di confronto tra le associazioni ed il comune e promuovendo e pubblicizzando la nostra attività educativa e di servizio. La linea intrapresa con la creazione del portale internet e del Gruppo comunicazione va favorita e affiancata da interventi pubblici su tematiche che ci coinvolgono e dalla giusta attenzione dei capi unità per lo stile scout.

I capi unità si impegnano a
 curare l’utilizzo dell’uniforme nelle attività rivolte all’esterno
 a inserire tra gli obiettivi educativi il corretto uso della stessa e nelle cerimonie,come strumento di coesione associativa e di trasmissione dei valori scout
La Sezione si impegna a aggiornare il sito web e a renderlo accessibile alle unità come vetrina delle attività e a creare un account facebook di Sezione.
Ci sono stati tentativi di singoli a migliorare la comunicazione verso l’esterno della sezione. Si evidenza la necessità di individuare una o più persone che si occupino di questo ambito.

RAPPORTO CON IL TERRITORIO

 Sviluppo del rapporto con altre associazioni.

L’obiettivo è quello di cercare collaborazioni attive con altre associazioni del territorio, in particolare con quelle che compiono attività affini alla nostra e che potrebbero rientrare nella nostra
programmazione educativa, per creare almeno un evento per dare maggiore risonanza alle nostre attività e allo scoutismo, verso la cittadinanza e verso il Comune di Pisa.
La Sezione si impegna a creare un Gruppo di persone che si occuperà di intrattenere rapporti con le associazioni, principalmente con quelle a noi fisicamente vicine, per cercare punti di convergenza e
opportunità comuni e aiutare i capi nella pianificazione delle attività. Le attività dovranno rientrare nella programmazione delle unità. Prima di partecipare ad un evento con altre realtà associative, i capi dovranno formare la propria unità per prepararla idoneamente per l’attività o il servizio che andrà a svolgere. La sezione ha collaborato con Emergency per la realizzazione della festa di Natale. L’esperienza si è rivelata positiva. Queste collaborazioni rimangono tuttavia sporadiche e legate a singole attività.
Da ultimo, in occasione della celebrazione delle Aquile Randagie, si sono riallacciati i contatti con l’Agesci Pisa che si è mostrata disponibile a svolgere attività comuni

Pisa, 23 settembre 2015