La scuola capi del Cngei: pensieri, volti, emozioni

Come iniziare?
Direi che un ciao Franco potrebbe andare bene, ma già ti o vi vedo chiedere e questo chi è? Bene, molti anni fa, in quel di Opicina, alcuni giovanotti passavano il tempo frequentando i corsi della Scuola Capi, un certo Doriano era nella pattuglia Civette del 1966 assieme al sottoscritto e un tale a nome Franco era nella muta Lupi Rossi. Nel 1955 eri nella ptg Cinghiale, nel 1958 ti eri trasformato in un Falco, e nel 59 con quei Tizzoni e, se non ci fossero stati i vigili del fuoco, chissà che facevi, nel 60 tracce apparentemente non ve ne sono, nel 64 eccoti nello staff del Corso Rover, nel 68 ti trovo nelle vesti di segretario, mentre io, come l’anno precedente, facevo il quartiermastro, nel 69 siamo al corso Rover Master. Ti domanderai che razza di memoria sia questa! Una spiegazione, naturalmente, c’è. Ho ripreso contatto con la sezione di Pisa dopo molti anni in occasione e a causa del sessantesimo della sezione. Durante il pranzo una mia amica, scomparsa poco dopo, mi chiese se potessi rintracciare una cosa da lei scritta sui libroni della Scuola Capi le dissi che era possibile e per me divenne una promessa da mantenere in ogni caso.

Quest’anno la Scuola Capi ha tenuto dei corsi a Verona e una bella mattina sono arrivato li, ho fotografato la poesiola e sono tornato a casa. Strada facendo meditavo che l’operazione poteva essere fatta a tutte le pagine dei libri; in occasione dell’ultima interbranca, cui ero presente, ne ho parlato con lo staff della Scuola che ha acconsentito, detto fatto mi sono portato i libroni a casa e oggi ho finito l’operazione. Ti dirò che sfogliare quelle pagine provoca una certa commozione, nomi, facce, parole, emozioni tornano alla memoria uscendo dalla polvere di anni come se fossero di ieri. A questo indirizzo internet, se vuoi, puoi trovare tutte le pagine disponibili (manca un volume, per ora non reperibile).

http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/scuola+capi+1961/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1962/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1963/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1964/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1965/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1966/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1967/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1968/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1969/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1970/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1971/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1972/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1973/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1995/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1996/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1997/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1998/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/1999/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2000/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2001/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2002/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2003/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2004/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2005/
http://www.scoutpisa.it/v/archivio+scuola+capi/2006/

Negli ingrandimenti sono visibili i più piccoli dettagli.
Spero di averti fatto cosa gradita,
Un abbraccio e un buon cammino
Giuseppe Biagini

One Comment

  1. Ottorino Tito:

    Carissimo,
    ti ricordi di me? Ci siomo incontrati nell’Assemblea straodinaria 2009 e mi parlasti dei “libroni”.
    Li ho visionati tutti e ho ritrovato la mia giovinezza, come ero io, mia moglie e mia figlia (la ragazzina che è nelle foto di gruppo degli anni 1971-1972-1973.
    Una domanda i libroni dal 1974 al 1994che fine hanno fatto?
    Se non ne hai notizia vogliamo cercarli insieme?
    Quando Viezzoli fu estromesso dalla Scuola mi scrisse una lettera (indirizzata a me e a mia moglie) in cui ci nominava custodi (spirituali) degli elaborati della Scuola.
    Peccato che quella lettera (gelosamente custodita) giace sotto le macerie di quella che era casa, costruita con amore e fatica e … andata in fumo in pochi attimi.
    Resto in attesa di leggerti e da fratello ti auguro un “felice discesa (con la tua canoa) lungo il fiume della vita.
    Con sincera stima
    Ottorino Tito