Teresa Arrighetti: quante emozioni…

Quante emozioni, quanti pensieri, chi di noi lo avrebbe immaginato eppure la notte prima non ero riuscita a dormire, ed ho saputo che non sono stata la sola.

La lettera di Piero Nissim interpreta anche i miei pensieri, e forse centra la distanza che si è creata fra noi vecchi scout ed i nuovi.
Quali sono le cose belle che abbiamo vissuto che oggi ci hanno fatto vivere ancora emozioni?
In cosa gli scout si differenziano dall’Arciragazzi, o dalla Lipu, o dalle polisportive, tutte esperienze che i nostri figli fanno, oltre gli scout?

Forse in tutto quello di cui noi vecchi lupi abbiamo sentito la mancanza domenica: una sorta di ritualità, i gesti, le azioni che segnano l’appartenenza, il senso di avventura, quello che ha fatto fare a tutti noi negli scout esperienze umane e di vita che altrove non si potevano fare e nessuno dica che oggi è difficile trovare esperienze diverse per i bambini e i ragazzi: la loro vita è paradossalmente più monotona, unificata, ordinaria, della nostra, che non avevamo quasi niente di tutto quello che hanno loro, e c’è uno spazio enorme, libero, per l’avventura e le emozioni.

Il primo maggio ho sentito per caso una vecchia scout, forse Iduna, dire ai giovani capi che manca loro qualcosa di “pratico” accanto alla preparazione teorica che hanno ben superiore alla nostra (ho fatto un solo
grado di scuola capi, il preliminare: il famoso tino-toni mi scrisse che se continuavo a immaginare scout atei e anche un po’ comunisti non avrei potuto continuare…era il 78!).
Li possiamo aiutare?

Per andare avanti vorrei cominciare ricordando a tutti il bellissimo alzabandiera che recitavamo allora, quando rifiutammo tutte le formule codificate, scritto dalle esploratrici più grandi, in particolare da Stefania Settembrini (domenica gliel’ho recitato, si è commossa nel ricordare di averlo scritto lei!). non disperdiamo le esperienze che abbiamo vissuto, e facciamo sì che anche ai piccoli gli scout siano capaci di darne!

La bandiera del nostro paese si alza verso il cielo di tutti, simbolo di una storia e di una cultura che vogliamo unita a quella di tutti i paesi del mondo, per creare un avvenire migliore in cui possano fondersi i diversi ideali di ciascuno di noi.

buon cammino
Teresa Arrighetti